[Innocenzo Manzetti]

 

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Il vero inventore del telefono

E' paradossale che ancora oggi, dopo quasi un secolo e mezzo dall'invenzione del telefono, si debba ancora porre in dubbio la paternità di questo apparecchio, ormai diventato parte integrante della nostra vita quotidiana. Ma, come è noto, la nebbia che avvolge i misteri della storia copre ancora molte vicende dell'umanità. A prescindere comunque dalla soluzione dell'enigma sulla paternità del telefono, ciò che è certo è che esso è frutto dell'ingegno italiano.

Alla voce "telefono" tutte le enciclopedie e i testi scientifici associano il nome di Antonio Meucci, o al massimo citano la storica disputa tra questi e l'americano Alexander Graham Bell. E' comunque Meucci che viene universalmente riconosciuto come inventore dell'apparecchio che rivoluzionò la comunicazione mondiale dell'era moderna. Ma fu veramente il fiorentino Meucci ad inventare il telefono? Non è una domanda casuale, perché vi è un altro italiano, il valdostano Innocenzo Manzetti (Aosta, 1826-1877), a cui deve essere attribuita l'invenzione del primo apparecchio capace di trasmettere la voce e i suoni a distanza.


Innocenzo Manzetti, il vero inventore del telefono
Il valdostano Innocenzo Manzetti precorse con largo anticipo tutti coloro che contribuirono all'invenzione del telefono, riuscendo ad approntare un apparecchio elettrico in grado di comunicare a distanza già negli anni Cinquanta dell'Ottocento. Molto prima di Antonio Meucci (1871) e di Alexander Graham Bell (1876), coloro che oggi vengono unanimemente riconosciuti come inventori del telefono. La sensazionale scoperta di Manzetti ebbe un notevole risalto internazionale grazie ad una serie di articoli apparsi su alcuni giornali italiani, francesi ed americani del 1865-1866, in seguito alla presentazione pubblica della sua invenzione. Purtroppo nonostante questi avvenimenti inconfutabili, il nome di Manzetti non ha mai avuto la possibilità di imporsi con decisione nella storia delle telecomunicazioni e nel mondo scientifico. Diversi sono stati i motivi che hanno relegato nell'oblìo l'inventore. Basti pensare alla sua morte prematura (a soli 51 anni ed appena un anno dopo il brevetto di Bell), che gli impedì di difendere in prima persona la sua priorità. Oppure al fatto che Aosta, eccessivamente periferica all'interno del nuovo Regno d'Italia, nonché investita di ben più gravi problemi di carattere sociale ed economico, era praticamente esclusa dal dibattito culturale e scientifico italiano ed internazionale che avrebbe potuto senza dubbio contribuire a esaltare la sua invenzione. Di conseguenza gli indiscutibili meriti di Manzetti nell'invenzione del telefono sono stati poco a poco dimenticati nel corso degli anni, fino a farne un personaggio sconosciuto ai più, suoi concittadini compresi.

 

La vicenda di Innocenzo Manzetti è stata argomento di un approfondito servizio di Voyager - ai confini della conoscenza, andato in onda su Raidue mercoledì 11 febbraio 2009 (clicca sul link qui sotto per rivedere l'intero filmato)

http://www.youtube.com/watch?v=5UUcDU3ZiLo

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...istruzioni per l'uso...

Il materiale presente in questo sito è frutto delle ricerche di Mauro Caniggia Nicolotti e di Luca Poggianti, appassionati di storia valdostana che dai primi anni novanta dedicano buona parte del loro (poco) tempo libero allo studio della storia valdostana, soprattutto nei suoi aspetti meno conosciuti. E la storia di Innocenzo Manzetti e della sua invenzione del telefono rappresenta quanto di più misconosciuto e di importante la Valle d'Aosta possa vantare, in rapporto alla reale considerazione che viene tuttora riconosciuta all'inventore valdostano. Parte di quanto è pubblicato su questo sito è estratto dal libro "Innocenzo Manzetti: il vero inventore del telefono", scritto e pubblicato da Caniggia Nicolotti e Poggianti nell'ormai lontano 1996. Ma molto di quanto ritroverete in queste pagine è frutto soprattutto delle ricerche successive, che nella storia dell'invenzione del telefono hanno aperto orizzonti quanto mai inaspettati e per certi versi ancora da chiarire.

Aspetti che sono ora contenuti nel libro "Il laboratorio delle meraviglie - dall'automa al telefono Manzetti", ultima fatica dei medesimi autori e di recentissima pubblicazione (marzo 2008).

Navigate tra queste pagine e fateci sapere cosa ne pensate...

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La copertina del libro "Il laboratorio delle meraviglie", pubblicato nel marzo 2008

 

Il libro è stato pubblicato grazie al contributo dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Aosta e quindi non è in vendita. E' rintracciabile in tutte le biblioteche della Valle d'Aosta. Compatibilmente con le non abbondanti disponibilità, se siete interessati ad averne copia, fatene richiesta agli autori (scrivendo agli indirizzi e-mail indicati nella sezione "contatti e link" di questo sito).

 La figura di Innocenzo Manzetti ha avuto degno risalto nella puntata di mercoledì 11 febbraio 2009 della trasmissione di RaiDue Voyager - ai confini della conoscenza. Nell'apprezzato programma condotto da Roberto Giacobbo, un intero servizio è stato dedicato a Manzetti e al suo ruolo nell'invenzione del telefono. Le immagini e le interviste sono state girate in Valle d'Aosta durante lo scorso mese di novembre.

 

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 Au fil del ondes

150 ans de télécommunications en Vallée d'Aoste

 

La meritoria opera di Innocenzo Manzetti è presente all'esposizione "Au fil del ondes - 150 ans de télécommunications en Vallée d'Aoste", organizzata dall'Avas (Association Valdôtaine Archives Sonores) presso la Maison de Mosse di Runaz - Avise (Valle d'Aosta).

La mostra, che racconta la storia delle telecomunicazioni valdostane dall'invenzione del telefono di Manzetti fino alle più moderne tecnologie, dopo le aperture estive del 2007, del 2008 e del 2009, è aperta tutti i giorni (escluso il lunedì) dal 1° luglio al 30 settembre 2010. Al di fuori di questi periodi è possibile visitarla previa prenotazione presso l'Avas (telefonare al n. 0165 91251).

Nell'interessante e ben curata esposizione, oltre a moltissimi telefoni, radio e altri oggetti impiegati nel campo delle telecomunicazioni delle varie epoche, si può ammirare il fantastico automa di Manzetti, esposto al pubblico per la prima volta in maniera duratura dopo l'opera di restauro recentemente portata a termine dall'Amministrazione Regionale.

 


A cura di:  Centro Studi De Tillier, viale Federico Chabod, 62 - 11100 Aosta - Italy.

 

Copyright(c) 2007 Mauro Caniggia Nicolotti & Luca Poggianti. Tutti i diritti riservati.
telefono@innocenzomanzetti.it


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